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Quando si ha a che fare con una transazione immobiliare – che si tratti di una vendita o un acquisto – le spese da sostenere possono essere piuttosto onerose e la tentazione di fare tutto da soli per evitare l’ingaggio di un’agenzia immobiliare può essere forte. Decidere di non affidarsi ad un professionista, però, può rivelarsi la scelta più sbagliata: se da un lato può sembrare di tirare fuori meno soldi, dall’altro inevitabilmente si dovrà essere in grado di capire il reale valore dell’immobile, presentarlo al meglio sul mercato, selezionare i potenziali acquirenti e così via. Tutto questo, tenendo anche conto delle possibili complicazioni burocratiche e legali legate ad una transazione così complessa: in fin dei conti, l’intermediazione di un’agenzia immobiliare seria ed affidabile come Imparato Case può rivelarsi la decisione più sicura per portare a termine le operazioni in modo sereno. Ovviamente ci sono degli elementi da valutare per scegliere l’agenzia immobiliare giusta e capire bene quali costi dovranno essere sostenuti per la consulenza.

1. L’affidabilità dell’intermediario: il suo ruolo nella conclusione dell’affare immobiliare

In base al Codice Civile, il mediatore deve essere iscritto al REA (Repertorio Economico e Amministrativo) con il codice ATECO dei mediatori immobiliari presso la Camera di Commercio territorialmente competente. Il mediatore fa appunto da tramite tra le due parti al fine di raggiungere un accordo, ma senza essere legato ad una di esse “da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza”. La normativa stabilisce inoltre che la provvigione spettante venga pagata una volta concluso l’affare a patto che il suo intervento sia stato effettivo al fine dell’operazione in questione, sia che si tratti di una locazione che di una compravendita. Il mediatore deve quindi facilitare, agevolare la trattativa tra domanda e offerta e portarle ad un accordo.

2. Le provvigioni, come funzionano

All’agenzia immobiliare – come detto – vengono riconosciute delle provvigioni nel caso in cui si arrivi alla conclusione della transazione immobiliare. Durante la trattativa, l’agente si occupa della documentazione necessaria e dei contatti tra le parti senza vincoli: se la trattativa porta ad un accordo tra le parti e viene inoltrata la proposta d’acquisto, allora si potrà passare al compromesso e alla stipula di un contratto preliminare vincolante.

3. Le spese di mediazione: quanto costano?

Solitamente la percentuale che spetta ad un’agenzia immobiliare per una compravendita è tra il 3% e il 4% più IVA, anche se va detto che nelle grandi città può superare il 5%. Per essere sicuri della cifra da riconoscere all’agenzia è suggeribile chiedere anticipatamente le tariffe richieste e magari fare un’ulteriore verifica in merito alla loro correttezza rivolgendosi alla Camera di Commercio competente. Per evitare di sborsare cifre esorbitanti, allora, ultimamente le provvigioni sono state sostituite da commissioni fisse; a meno che il contratto non stabilisca qualcosa di diverso, le spese dovranno essere sostenute da entrambe le parti.

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