Acquistare una casa è un buonissimo investimento, ma non tutti tengono in considerazione quelli che sono poi i costi di mantenimento. Un’abitazione infatti ha bisogno di una costante cura e negli anni qualche piccolo lavoretto dovrebbe essere messo in conto dai proprietari. Facciamo allora una panoramica su tutte le spese annuali previste (e quelle impreviste) quando si possiede una casa per fornire ai proprietari un quadro più chiaro e utile a poter pianificare un budget adeguato.
Quanto costa mantenere una casa?
La domanda è lecita ma la risposta non è così facile. I costi di mantenimento di un’abitazione dipendono da tanti fattori legati ad esempio alle dimensioni della casa. Una casa più grande, come è facile comprendere, avrà dei costi di mantenimento un po’ più elevati rispetto a un’abitazione dalle dimensioni più ridotte. Anche il pagamento di alcune tasse (ad esempio la Tari) dipenderanno dalla metratura della casa in cui si abita. Ma andiamo con ordine, cercando di fornire un quadro più chiaro possibile su quelli che sono i costi (nascosti e non) del mantenere una casa.
Mantenere casa di proprietà: le tasse
Partiamo proprio dalle tasse che devono necessariamente essere pagate da chi possiede una casa. La prima tassa a cui far fronte è la Tari, ovvero la trama sui rifiuti. Il valore della Tari dipende dal numero dei componenti della famiglia ma anche dalla metratura della casa. Famiglie più numerose e case più grandi sono le variabili che fanno aumentare il costo della Tari. Un’altra tassa che rientra tra i costi del mantenere una casa è la Tasi ovvero quel tributo che viene versato al Comune e che il Comune stesso utilizza per garantire la copertura dei cosiddetti “servizi indivisibili”, come ad esempio l’illuminazione delle strade, la manutenzione del verde pubblico, etc.
Mantenimento casa: gli altri costi
Detto delle tasse, ecco che quando si arriva a calcolare a grandi linee quanto costi mantenere una casa bisogna considerare le bollette. Acqua, luce e gas sono costi tutt’altro che irrisori all’interno del budget familiare, ecco perché la voce relativa alle bollette deve essere ponderata con grande attenzione. E’ ovvio che anche in questo caso i costi variano in base al numero di abitanti della casa, ai metri quadri di superficie e anche alle abitudini di ciascuna famiglia. Tra i costi da considerare ci sono anche quelli legati al condominio; ovviamente questo discorso non vale per chi ha la fortuna di abitare in una casa a sé stante ma è una spesa che invece va attentamente valutata nel caso di un appartamento inserito in una palazzina, ad esempio. Le spese di condominio riguardano una serie di aspetti che vanno dalla gestione delle utenze centralizzate alla manutenzione dell’ascensore, dall’illuminazione alla manutenzione e pulizia delle scale e della sala condominiale.
Costi di manutenzione, un aspetto da non sottovalutare
Esistono poi dei costi di manutenzione della casa che non vanno a incidere ogni mese sul bilancio familiare ma che vanno comunque messi in conto quando si ha una casa di proprietà. La manutenzione di un immobile è infatti di fondamentale importanza per assicurarsi che il trascorrere degli anni non impatti in modo troppo negativo sullo stato della casa stessa. Ecco allora che la tinteggiatura delle parti interne ed esterne oppure il cambio degli infissi possono essere lavori da mettere in conto dopo un certo numero di anni.




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