Prima di approfondire il capitolo relativo al cambio di destinazione d’uso da magazzino ad abitazione è importante capire che cosa intendiamo con la definizione generica di “cambio di destinazione d’uso”. Si tratta sostanzialmente di una procedura che permette di modificare la funzione attribuita a un determinato immobile, variando quindi l’impiego originale non solo dal punto di vista urbanistico, ma anche catastale. Attraverso questa procedura, allora, è possibile destinare un determinato immobile a nuove esigenze. Nel dettaglio, il cambio di destinazione d’uso da magazzino ad abitazione consente di attribuire a un immobile che funge solo da magazzino, la connotazione di un’abitazione. Scopriamo allora tutto quello che c’è da sapere su questa interessante possibilità.
Cambio di destinazione d’uso: tipologie
Esistono due principali tipi di cambio della destinazione d’uso che vi andiamo a descrivere:
- non rilevante. In questa categoria rientrano tutti i cambiamenti che sono interni alla stessa categoria funzionale dell’immobile, quelli cioè che non vanno a modificare la natura dell’immobile stesso. Il cambio d’uso da un deposito a un laboratorio, ad esempio rientra in questa categoria;
- rilevante. In questa categoria invece rientrano quei cambiamenti che interessano categorie funzionali diverse. Il cambio di destinazione d’uso da magazzino ad abitazione rientra a tutti gli effetti in questa tipologia.
Requisiti
Ma come fare a cambiare la destinazione d’uso di un immobile, trasformandolo da magazzino ad abitazione? Intanto, la procedura è possibile solo in presenza di alcuni requisiti specifici e strutturali considerati indispensabili. Tra questi, l’altezza minima dei soffitti (almeno 270 cm per soggiorno e camera; almeno 210 per soppalco, almeno 240 mq per ambienti di servizio), le dimensioni e le metrature (almeno 28 mq in caso di monolocale, almeno 38 mq in caso di bilocale), le metrature minime stanza per stanza (camera singola 8 mq, camera matrimoniale 12 mq; cucina 5 mq, bagno 3,5 mq, studio 7 mq, soggiorno e angolo cottura 17 mq). Tuttavia, a seconda del regolamento edilizio comunale, le misure potrebbero subire delle modifiche quindi, quando si pensa all’idea di richiedere il cambio di destinazione d’uso da un magazzino ad abitazione, è sempre bene rivolgersi agli uffici competenti per avere dati precisi sui quali fare affidamento.
Cambio destinazione d’uso da magazzino: come fare
Condurre una valutazione sulla compatibilità della nuova destinazione è la prima cosa da fare per avviare la procedura. Occorre poi presentare una richiesta adeguata all’autorità comunale competente al fine di verificare che il cambio di destinazione d’uso da magazzino ad abitazione sia conforme alle prescrizioni del Piano Urbanistico Regionale. Ancora, bisogna rivolgersi allo Sportello Unico per l’Edilizia presso il proprio Comune per poter portare a termine la richiesta. Necessaria è anche la presentazione di una Segnalazione Certificata di Agibilità, uno speciale documento che consente di certificare la conformità e l’adeguatezza degli impianti presenti nell’immobile, oltre la presenza di servizi igienici idonei e il rispetto delle norme antisismiche. Questo documento va poi presentato entro 15 giorni dalla conclusione dei lavori e, successivamente, il Comune e la Pubblica Amministrazione verificheranno entro un periodo massimo di 30 giorni dalla ricezione della segnalazione quanto dichiarato.




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