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L’Ecobonus al 110% può essere applicato anche agli appartamenti in condominio? E’ questo un argomento che interessa, e molto, tutti coloro che non possiedono una casa a sé stante e che però vorrebbero sfruttare questo prezioso incentivo per “migliorare” la propria abitazione in modo concreto e risparmiando. L’Agenzia delle Entrate entra nel merito della vicenda, cercando di fornire quanti più dettagli possibili su questo tema così delicato. E spiega che un singolo appartamento in condominio può accedere all’Ecobonus 110% per l’installazione del cappotto termico, per esempio, anche senza l’approvazione dell’assemblea che potrebbe invece rappresentare un ostacolo in altri casi specifici. Quali lavori possono essere portati avanti se si abita in condominio? E cosa invece è impossibile da fare? Facciamo dunque chiarezza su questo argomento, per capire come comportarsi per usufruire dell’Ecobonus deciso dal Governo per incentivare la ripresa del mercato edilizio in questa complicata fase caratterizzata dalla pandemia.

Ecobonus appartamenti in condominio: cosa si può fare

L’installazione del cappotto termico, come anticipato, è una delle cose che si possono fare sfruttando questo incentivo, anche in assenza di un’approvazione da parte dell’assemblea. Occorre però rispettare alcune regole che risultano determinanti per la buona riuscita dell’operazione:

  • ottenere l’autorizzazione da parte dell’assemblea a effettuare lavori di cappotto parziale per il suo appartamento
  • fare in modo che il cappotto termico copra almeno il 25% della parte disperdente lorda dell’edificio
  • garantire il salto di due classi energetiche

Cappotto termico interno: cosa sapere

In una nota a parte, l’Agenzia delle Entrate fa chiarezza anche sulla possibilità di instaurare il cappotto interno per aggirare alcuni ostacoli (legati appunto all’eventuale ok dell’assemblea). Va però specificato che il cappotto termico interno non rappresenta un intervento principale tra quelli previsti dall’Ecobonus. Necessita cioè di essere “trainato” da un altro intervento (alcuni tipi di impianti, per esempio, oppure cappotto esterno). L’Agenzia delle Entrate ha elencato anche alcune specifiche tipologie di lavori che possono essere realizzati con il Superbonus (se abbinati contemporaneamente ai lavori trainanti). Si tratta di:

  • sostituzione del generatore di calore dell’impianto di climatizzazione autonomo esistente
  • adeguamento dei sistemi di distribuzione
  • installazione impianti fotovoltaici
  • installazione di sistemi di accumulo e colonnine di ricarica

Ecobonus 110%, entro quando sfruttarlo

I termini entro cui poter usare questo prezioso incentivo si sono allungati di sei mesi, arrivando fino a giugno 2022. Tuttavia, il consiglio è quello di rifarsi per tempo per essere certi di non incappare in brutte sorprese perché la burocrazia è tanta e i documenti da reperire per poter partire ufficialmente coi lavori di efficientamento energetico sono numerosi. Insomma avere del tempo a disposizione può fare la differenza. Cercate, dunque, di affidarvi a un esperto per mettere a fuoco tutti gli aspetti relativi alla possibilità di sfruttare l’Ecobonus 110% in condominio. Migliorare la qualità degli impianti di casa è possibile anche se non si possiede un appartamento in solitaria ma per usufruire dell’incentivo del Governo se si abita in condominio bisogna necessariamente rispettare alcune regole di base. Un professionista saprà certamente indicarvi la strada più giusta da percorrere.