Vendere un immobile ereditato a Roma: come fare e quali documenti sono necessari? Le questioni ereditarie sono di per sé operazioni complesse, soprattutto sotto il punto di vista burocratico, e le cose possono farsi ancora più delicate quando in ballo ci sono degli immobili e se questi ultimi si trovano nella capitale. Le valutazioni da fare e i problemi da evitare sono molteplici ed è importante anche sapere quali siano gli elementi imprescindibili, come i documenti per vendere una casa ereditata. Non si tratta, infatti, di una semplice compravendita immobiliare ma andrà tenuto conto di maggiori oneri da sostenere ed obblighi a cui adempiere affinché la transazione possa essere portata a termine in modo corretto e nel rispetto delle norme vigenti.
I passaggi da seguire, i documenti necessari ed eventuali problematiche che potrebbero sorgere nello svolgimento delle pratiche rappresentano una complessa serie di aspetti da gestire con attenzione. Proprio per questo è sempre meglio affidarsi all’esperienza e alle conoscenze tecniche di un’agenzia seria come Imparato Case, in grado di risolvere possibili difficoltà nel miglior modo possibile, perché spesso e volentieri è la cura dei dettagli a fare la differenza.
Documenti necessari per vendere una casa ereditata
Ritrovarsi a vendere una casa ereditata a Roma comporta l’adempimento di diversi passaggi, il primo dei quali è – entro un anno dal decesso di chi lascia l’eredità – presentare la dichiarazione di successione: si tratta di un documento in cui vengono elencati i beni del defunto in modo tale da poter calcolare delle imposte da applicare sull’eredità; infatti non è possibile procedere alla vendita di un immobile ricevuto in eredità se prima non sono state pagate le tasse. Il passo successivo è l’accettazione dell’eredità, che può essere tradotta in forma scritta oppure in modo tacito: in tal caso, l’accettazione avviene senza un atto formale, ma al momento del rogito dovrà essere trascritta per formalizzare il passaggio di proprietà dell’immobile. Il nostro ordinamento stabilisce un tempo massimo di dieci anni per accettare un’eredità.
Tasse e oneri da sostenere
Quando si decidere di vendere una casa ereditata a Roma è indispensabile anche adempiere a degli obblighi economici. La tassa di successione varia in base al grado di parentela con il defunto, la percentuale viene calcolata sul valore catastale dell’immobile e va da un minimo del 4% – per i figli e il coniuge – all’8% per i parenti più lontani. Inoltre, devono essere pagate un’imposta ipotecaria del 2% ed un’imposta catastale dell’1% rispetto al valore catastale dell’immobile.
Entro trenta giorni dalla dichiarazione di successione deve essere presentata la domanda di voltura catastale all’ufficio del catasto territorialmente competente versando un tributo catastale di 55€ ed un’imposta di bollo di 16€ ogni quattro pagine di domanda. Infine l’Agenzia delle Entrate inserirà il trasferimento nel registro pubblico degli immobili. Se l’immobile ereditato viene dichiarato come prima casa le tasse si riducono a 200€ forfettarie per l’imposta ipotecaria e catastale, ma è fondamentale tenere presente che in tal caso non è possibile procedere alla vendita prima di cinque anni.




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