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Accendere un mutuo comporta un impegno economico gravoso, ma che può essere reso meno impegnativo grazie alle detrazioni fiscali previste dalla normativa vigente. Infatti quando viene stipulato un mutuo per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di un immobile, è possibile ottenere un risparmio recuperando gli interessi passivi attraverso la dichiarazione dei redditi.

All’interno del modello 730 è presente l’apposita dicitura “detrazioni interessi sui mutui”, ma per accedervi senza incorrere in sanzioni è necessario verificare la correttezza e la rispondenza dei requisiti richiesti e provvedere a rettificare tempestivamente eventuali inesattezze. I mutui per cui è possibile usufruire delle detrazioni fiscali sono di determinati tipi e relativi a precisi lassi temporali ovvero:

  • Mutui ipotecari per immobili da adibire ad abitazione
  • Mutui ipotecari stipulati prima del 1993
  • Prestiti e mutui agrari
  • Mutui ipotecari e non stipulati nel 1997 per lavori di manutenzione, restauro e ristrutturazione su edifici diversi dall’abitazione principale
  • Mutui ipotecari successivi al 1998 per la costruzione o la ristrutturazione della prima casa

Detrazioni fiscali: la documentazione necessaria e le cifre previste

Ovviamente per accedere ai benefici previsti dalla legge deve essere presentata tutta una serie di documenti, tra i quali non potranno mancare: il contratto del mutuo, l’atto di acquisto dell’immobile, l’attestazione della banca relativa agli interessi pagati nel periodo di riferimento e la quota capitale residua. Come già accennato, la detrazione degli interessi passivi e degli oneri accessori non riguarda soltanto l’acquisto ma è possibile anche per la costruzione o la ristrutturazione della prima casa, sempre rispettando determinati requisiti.

Questa operazione è realizzabile a patto che la stipula del mutuo avvenga tra i sei mesi precedenti o i diciotto mesi successivi all’inizio dei lavori. Inoltre è necessario che l’immobile sia destinato ad immobile principale entro sei mesi dal termine dei suddetti lavori. La quota percentuale prevista per la detrazione corrisponde al 19% degli interessi passivi su un importo massimo di 4.000 €. Quindi la cifra che verrà rimborsata non potrà andare oltre i 760€.

Bonus prima casa giovani: a chi spetta

I giovani hanno la possibilità di accendere dei mutui a tasso agevolato. Per dare un nuovo impulso tra le grandi difficoltà create dalla pandemia però lo Stato ha deciso di introdurre delle nuove agevolazioni più specifiche di cui possono beneficiare coloro che hanno un’età inferiore ai 35 anni.

Infatti per questi giovani che decidono di stipulare un mutuo per l’acquisto della prima casa non viene applicata l’imposta di registro, l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale. Inoltre, per le vendite soggette ad Iva, è stato stabilito un credito d’imposta equivalente all’imposta versata.

Per poter accedere a questi benefici è necessario non aver ancora compiuto trentasei anni nell’anno del rogito relativo all’immobile in questione, presentare un ISEE  che non superi i 40.000 € e stipulare un mutuo fino ad un importo massimo di 250.000 €. In più viene anche offerta la possibilità di beneficiare della garanzia di Stato pari all’80% della quota capitale del mutuo stipulato. Insomma le detrazioni fiscali mutuo sono un ottimo strumento per risparmiare. Informatevi per potervi accedere, se ne avete il diritto.

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