Quando si acquista o si eredita una casa, spunta sempre fuori una sigla un po’ misteriosa: categoria catastale. Tra le più comuni c’è la A2, spesso associata a “abitazione di tipo civile”. Ma cosa significa davvero? In parole semplici, una casa in categoria A2 è un’abitazione con buone finiture, ben costruita, confortevole e adatta a una vita quotidiana considerata dignitosa. Non è una villa di lusso, ma nemmeno un alloggio popolare; potremmo quasi dire che è un giusto compromesso tra i due. Di solito si tratta di appartamenti in palazzi ben tenuti o villette curate, con spazi ben distribuiti e in zone residenziali servite. Insomma: è la “categoria media” che, proprio perché considerata tale, abbraccia una vasta categoria di persone.
Com’è fatta una casa A2
Una casa A2 è pensata insomma per offrire una buona qualità della vita. Non ci troviamo di fronte a un attico super rifinito, ma nemmeno a un’abitazione tirata su con materiali al risparmio e dagli spazi risicati. Le case A2 hanno solitamente impianti moderni, stanze luminose, uno o più bagni, cucina abitabile e magari anche l’ascensore se sono in un condominio. Insomma sono a tutti gli effetti degli immobili funzionali, comodi, ben tenuti. Ideali per famiglie, coppie o per tutti coloro che cercano una soluzione di medio livello senza rinunciare al comfort. Di fatto, rappresentano la maggior parte delle case in città o nei quartieri residenziali ben collegati e con servizi vicini. Consentono una qualità di vita buona e hanno un buon mercato perché coniugano efficienza e qualità.
Perché è importante conoscere la categoria catastale
Conoscere la categoria catastale della propria casa non è solo un dettaglio burocratico: ha effetti concreti sulle tasse che si pagano. Queste sono infatti collegate alla categoria catastale di riferimento. Ecco perché dunque è sempre importante conoscere la categoria catastale dell’immobile di cui si è proprietari. La categoria A2, ad esempio, influisce su quanto spenderai di IMU, TASI o in caso di successione o donazione. Questo perché la rendita catastale — cioè il valore fiscale dell’immobile — cambia a seconda della categoria e delle sue caratteristiche. Una casa A2 in centro città può avere una rendita (e quindi un’imposta) più alta di una simile in periferia. Perciò, saperlo in anticipo aiuta anche a fare scelte più consapevoli in fase di acquisto, vendita o ristrutturazione.
Differenza tra categoria catastale A2 o A3
Spesso si fa confusione tra A2 e A3, ma c’è una differenza ben chiara. Le case A2, come detto, sono abitazioni civili: curate, dignitose, con standard medio-alti. Le A3, invece, sono le cosiddette “abitazioni economiche”, realizzate con materiali più semplici e pensate per contenere i costi. Magari sono in palazzine senza ascensore, con spazi più ridotti e impianti meno moderni e non offrono il comfort delle abitazione accatastabili invece nella categoria A2.
Dal punto di vista fiscale, le abitazioni A3 tendono ad avere anche una rendita catastale più bassa — e quindi tasse più leggere — ma anche un valore commerciale inferiore. Insomma, meglio abitazione A2 o A3? Difficile dirlo, dipende dalle esigenze di ognuno: comfort o risparmio?




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