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Sapete quali immobili identifica la categoria catastale A10? In generale possiamo dire che questa categoria corrisponde agli immobili destinati a uffici o studi privati che rientrino in specifici requisiti che vi andremo ad elencare nel corso di questo articolo.

Caratteristiche degli immobili di categoria catastale A10

Come anticipato, fanno parte di questa categoria gli immobili:

  • destinati ad uso professionale. La sede di uno studio medico o di un ufficio, ad esempio, sono accatastabili sotto la categoria A10
  • caratterizzati dalla presenza di locali specifici adatti alla professione: la struttura, cioè, deve essere conforme all’utilizzo che se ne intende fare

Occorre fare un’importante distinzione, cioè capire se si tratta di un’attività professionale privata o di tipo commerciale, per individuare la giusta categoria catastale di un immobile.

Il rischio di “sbagliare” categoria catastale

Visto che parliamo di categorie catastali di immobili destinati a uffici e studi privati, è importante fare una differenza tra la A10 e la categoria C1, che include alcune attività commerciali ma si differenzia per alcune specifiche. La categoria catastale C1 indica un negozio, o comunque un immobile dove si svolge un’attività commerciale, ma si differenzia dalla categoria A10 per il tipo di attività. Un centro estetico, ad esempio, deve essere accatastato in C1 e non in A10 perché sarebbe un errore. In generale, possiamo affermare che per determinare la giusta categoria catastale per questo tipo di attività è bene prestare attenzione ai seguenti fattori:

  • la presenza di vetrine
  • il tipo di servizio offerto
  • la posizione degli ingressi all’attività commerciale rispetto agli ingressi all’abitazione privata

Categoria catastale A10 e IMU

Le tasse relative ad un immobile vengono pagate secondo la categoria di riferimento: ma qual è la tassazione sugli immobili appartenenti alla categoria catastale A10? Per determinare l’importo dell’IMU su un immobile appartenente alla categoria catastale A/10, è necessario partire dalla rendita catastale. Questa va prima aumentata del 5% e poi moltiplicata per un valore fisso stabilito dalla normativa vigente. Tale valore, conosciuto come moltiplicatore catastale, è pari a 80 per gli immobili classificati come A/10.


La formula per il calcolo dell’IMU risulta quindi essere: IMU = (Rendita catastale × 1,05) × 80.


Va sottolineato come le abitazioni in categoria catastale A10 non beneficiano dell’esenzione IMU per abitazione principale.

Categoria catastale A10 e affitti

Potrebbe accadere che il proprietario di un immobile appartenente alla categoria catastale A10 voglia mettere in affitto quello stesso immobile. Cosa succede in questo caso? Come prima cosa occorre distinguere l’uso per il quale si vuole affittare l’edificio. Se si decide di affittare l’immobile a dei professionisti o lavoratori, non ci sono particolari complicazioni: basta redigere un contratto di locazione e si può procedere senza problemi nel rispetto della normativa attualmente in corso. Diverso è se invece l’intenzione è quella di trasformare quell’immobile in uno spazio abitativo quindi destinato a un uso differente. In questo caso allora prima bisogna occuparsi del cosiddetto cambio di destinazione d’uso e successivamente stipulare il contratto di affitto.

È sempre importante, dunque, quando si possiede un immobile, individuarne la giusta categoria catastale. Affidarsi a un professionista può rendere la procedura semplice e rapida.

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