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Aste giudiziarie beni immobili, cosa sapere? Il mercato immobiliare può offrire molte opportunità, tra cui l’acquisto di un immobile attraverso un’asta giudiziaria. Si tratta di un argomento piuttosto complesso, ma che al tempo stesso rappresenta un’occasione per aggiudicarsi dei beni immobili a cifre convenienti. Quando è necessario reperire risorse economiche di cui un soggetto debitore non dispone, si procede all’espropriazione dei beni (in seguito all’esecuzione forzata mobiliare e immobiliare e del fallimento) e alla vendita all’asta di questi ultimi. Ecco perché i prezzi sono molto più bassi rispetto al reale valore di mercato. L’asta giudiziaria immobiliare ha come oggetto case, aziende, negozi, fabbricati, alberghi, uffici e ogni altro tipo di bene immobile.

Gli avvisi pubblici

Per legge la vendita di beni all’asta deve essere resa pubblica tramite avvisi – completi dei dati dell’immobile, la data, l’ora, il luogo e la tipologia della vendita ma non il nome del proprietario debitore per motivi di privacy – affissi per tre giorni fuori dall’albo dell’ufficio giudiziario dove si svolgerà la vendita. Per quanto riguarda beni il cui valore superi i 25.000 euro, l’avviso verrà pubblicato anche sui siti internet dedicati alle vendite, sulle riviste notarili, sui quotidiani nazionali e anche sui siti internet dei tribunali stessi oltre che tramite altri mezzi di pubblicità nel caso in cui il giudice lo ritenga opportuno.

Aste giudiziarie beni immobili: chi può partecipare

Ad un’asta giudiziaria immobiliare può partecipare qualsiasi cittadino facendo richiesta su carta bollata nella cancelleria del Tribunale che ha affisso l’avviso pubblico oppure tramite il proprio avvocato (munito di delega). Possono partecipare anche le società. Come? Sempre tramite domanda di partecipazione sottoscritta e presentata dal legale rappresentante con allegato il certificato di iscrizione al Registro delle imprese e i documenti che attestino i poteri del legale rappresentante. Per partecipare ad un’asta senza rischiare di prendere sviste è comunque necessario avere delle competenze in campo fiscale, legale e tecnico. Affidarsi ad un esperto che valuti la documentazione relativa all’immobile è la cosa migliore da fare. L’obiettivo è capire se valga davvero la pena di rischiare evitando ipoteche, irregolarità urbanistiche e/o catastali. O ancora, costi non pagati.

Asta con incanto e senza incanto

L’asta con incanto si svolge pubblicamente alla presenza degli aspiranti acquirenti e del giudice. Quest’ultimo stabilisce il prezzo di base, regola le offerte e decreta il vincitore. Gli acquirenti possono proporre un’offerta di rialzo entro tre minuti, trascorsi i quali non verranno prese in considerazione altre offerte. Dopodiché l’assegnazione viene sospesa per dieci giorni e diventa definitiva soltanto se nessuno nel mentre offre una somma superiore di almeno un quinto alla cifra raggiunta durante l’asta con incanto. Se non arriva nessuna offerta degna di nota, l’aggiudicazione diventa ufficiale.

L’asta senza incanto è invece decisamente più rapida. I partecipanti presentano un’offerta (indicando come ed entro quando intende pagare) in busta chiusa alla cancelleria del Tribunale che ha indetto la vendita. Poi il giudice convoca gli aspiranti acquirenti ad un’udienza pubblica e apre le buste. Nel caso in cui le offerte valide siano molteplici, il giudice indice un’asta. Il prezzo base sarà il più alto indicato dalla busta e vincerà chi offre di più.

Insomma per partecipare ad aste giudiziarie beni immobili chiunque dovrà essere bene informato. Il consiglio è quello di affidarsi a un professionista del settore che saprà guidarvi al meglio in un campo decisamente complicato che regala più di una insidia.

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