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Nelle compravendite di immobili è sempre consigliabile farsi affiancare da un professionista affinché le trattative possano concludersi nel migliore dei modi. Questo perché qualcuno di esperto e competente rappresenta sempre un valido aiuto in un mercato come quello immobiliare che cambia di continuo anche e soprattutto nelle normative ed è difficile per chi non ha le giuste competenze. 

Facile comprendere dunque che, il fatto di poter delegare a un professionista gran parte delle questioni burocratiche è, senza ombra di dubbio, un bel vantaggio.

Per effettuare una vendita sicura, che possa concludersi al meglio e nei tempi più brevi, ecco che c’è la procura irrevocabile a vendere. Ma di che cosa si tratta, nel dettaglio e cosa garantisce questo strumento?

In questo articolo scopriremo che cosa è nel dettaglio la procura irrevocabile a vendere, individuando i documenti utili per richiederla e quando può essere annullata.

Cos’è la procura irrevocabile a vendere

Prima di individuare i documenti necessari per richiedere la procura irrevocabile a vendere è bene capirne il significato. Quando merita di essere richiesto questo documento? 

La procura irrevocabile a vendere consente a una persona di affidare a una seconda (molto più esperta) il compito di vendere un bene che di solito è appunto un immobile. Si tratta insomma di una sorta di delega in cui il proprietario di una casa affida a una seconda persona (il procuratore) la possibilità di gestire e portare a termine la vendita al suo posto, anche senza che lui sia fisicamente presente. Ovviamente è questo un documento importante che richiede grande fiducia da parte del titolare di immobile nella persona che viene nominata procuratore e che si occuperà in prima persona della vendita dell’immobile stesso. 

È doveroso sapere, infatti, che la procura, una volta data, non si può ritirare così facilmente come si tende magari a credere. Questo serve a garantire che la vendita vada avanti senza problemi, soprattutto se ci sono già accordi presi o se il proprietario non può seguire tutta la procedura da vicino.

È uno strumento molto utile quando il venditore non può essere presente, per esempio se abita lontano, è molto impegnato o vuole velocizzare la vendita non perdendo tempo. Così, chi riceve la procura può agire liberamente, ma sempre rispettando i limiti indicati nel documento.

Documenti necessari per la procura irrevocabile a vendere

Per redigere una procura irrevocabile a vendere in modo corretto, sono necessari i seguenti documenti:

  • documento di identità valido del proprietario e del procuratore
  • codice fiscale di entrambe le parti
  • documentazione relativa all’immobile, come visura catastale e atto di proprietà
  • descrizione dettagliata dei poteri conferiti al procuratore, comprese eventuali condizioni o limiti per la vendita
  • la procura deve essere firmata davanti a un notaio, che ne certifica la validità legale

Ci sono alcune specifiche situazioni in cui non basta una sola firma per dare la procura in mano a un esperto. E il caso, ad esempio, di beni in comunione tra coniugi in cui si rende necessaria anche la firma dell’altra persona proprietaria del bene che si vuole vendere.

È possibile annullare una procura irrevocabile a vendere?

Il termine “irrevocabile” dovrebbe già di per sé lasciare intendere che la procura non può essere revocata unilateralmente dal proprietario. È stata creata proprio per garantire stabilità e sicurezza nell’operazione di vendita e dunque l’annullamento non è così rapido né sempre possibile.

Esistono alcune circostanze in cui l’annullamento può avvenire e sono quelle che vi andiamo di seguito ad elencare:

  • in caso di abuso di potere da parte del procuratore
  • se le parti raggiungono un accordo per revocare la procura
  • se la vendita è già stata portata a termine o quando la procura è scaduta

A parte questi che sono casi limiti, non ci sono ulteriori condizioni che consentano l’annullamento del documento. Anche laddove è possibile far cessare il valore della procura irrevocabile a vendere, c’è comunque da seguire un iter preciso che richiede l’intervento di un notaio o di un’autorità giudiziaria, a seconda delle circostanze specifiche. Questo perché la procura irrevocabile ha valore legale e non può essere modificata senza motivazioni valide e documentate.