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La dichiarazione conformità catastale è un documento attraverso il quale un tecnico abilitato certifica la conformità dei dati catastali allo stato di fatto dell’immobile oggetto di compravendita. E’ dunque un documento di fondamentale importanza per garantire il corretto svolgimento della trattativa che mette di fronte un venditore e un acquirente. E’ dal luglio del 2010 che la dichiarazione di conformità catastale è diventata obbligatoria pena nullità dell’atto stipulato; quando il documento rileva qualche irregolarità, questa deve essere riportata allo stato di fatto prima di dare il via alla compravendita immobiliare.

Dichiarazione di conformità catastale: chi la redige

Come anticipato, colui che redige una dichiarazione di conformità catastale deve essere un soggetto abilitato ed iscritto all’Albo Professionale. Può essere un ingegnere, ad esempio, oppure un architetto. I tempi di consegna di questo tipo di documento generalmente non sono lunghissimi. Una volta preso l’incarico, il tecnico competente riesce a redigere la dichiarazione di conformità catastale entro una settimana circa. 

A cosa serve la dichiarazione di conformità catastale

Questo documento serve a certificare la reale corrispondenza tra lo stato dell’immobile oggetto di compravendita e i dati riportati sulla planimetria catastale. La corrispondenza tra le due variabili potrebbe sembrare scontata ma invece sono ancora oggi molti i casi in cui si rilevano delle difformità negli immobili. Una volta ottenuta la dichiarazione di conformità catastale, dunque, il proprietario dell’immobile in vendita certifica che l’immobile non è diverso rispetto a quanto descritto sulla planimetria. A questo punto la trattativa di compravendita può partire, corredata da tutti gli altri documenti necessari che un esperto agente immobiliare sarà in grado di procurare. 

Quanto costa una dichiarazione di conformità catastale

Qual è il costo di questo documento? Il prezzo varia in base alla grandezza dell’immobile oggetto di analisi. Più questo sarà ampio e più la dichiarazione di conformità catastale costerà. In generale possiamo dire che questo tipo di documento ha un prezzo che può variare da tra i 200 e i 630 euro.

Cosa succede se la planimetria catastale è difforme

Come abbiamo in parte anticipato, non è così rara l’ipotesi in cui non ci sia corrispondenza tra i dati catastali e l’oggettivo stato di un immobile. Questo generalmente succede nei seguenti casi:

  • planimetrie antecedenti al 2010, ovvero prima dell’entrata in vigore dell’obbligo di conformità catastale da parte dei notai
  • mancata presentazione di aggiornamento delle planimetrie in seguito a lavori di ristrutturazione edilizia
  • in caso di lavori effettuati in maniera abusiva

Cosa fare dunque quando un tecnico abilitato afferma che non c’è presenza di conformità catastale? Occorre presentare richiesta di variazione catastale per non incorrere in sanzioni per planimetria catastale non conforme e/o per poter vendere l’immobile che altrimenti non potrà essere venduto. La regola generale dice che le eventuali difformità vadano sanate prima del rogito, soprattutto in caso di difformità gravi e rilevanti. Ci sono invece delle difformità lievi che possono non rendere necessario l’aggiornamento della planimetria catastale. Un esempio è rappresentato da tutti quei lavori di ristrutturazione che non hanno comportato modifiche del numero dei vani oppure un cambiamento di destinazione d’uso dell’immobile e che di fatto non incidono sulla rendita catastale dell’unità immobiliare oggetto di compravendita.

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