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Quando si decide di acquistare o vendere casa il supporto di un’agenzia immobiliare si rivela prezioso per accorciare i tempi e fare in modo che tutto si svolga nel migliore dei modi. All’agenzia immobiliare andrà poi corrisposta la provvigione che terrà conto del lavoro svolto dall’agente nel periodo di trattativa. Il lavoro di un agente immobiliare è molto articolato e va dalla preparazione della messa in vendita dell’immobile alla gestione degli appuntamenti e delle visite all’immobile stesso. L’agente poi si occupa di tutti gli adempimenti tecnici e burocratici che devono essere effettuati per Legge durante la fase di verifica delle caratteristiche dell’immobile che andrà venduto. Le spese relative all’agenzia immobiliare possono però essere detratte dalle tasse. Di seguito ecco una guida su come portare in detrazione le spese di agenzia immobiliare nel modo corretto. 

Detrazione spese agenzia immobiliare: cosa sapere

Come prima cosa è utile sapere che è possibile ottenere una detrazione del 19% sulle spese pagate all’agenzia immobiliare da recuperare nella dichiarazione dei redditi. Solo una parte delle spese sostenute per il lavoro dell’agente sono dunque recuperabili ma, specialmente in caso di spesa elevata, potrebbe trattarsi di una bella cifra. Quanto prende di provvigione, di media, un agente immobiliare? Difficile dirlo con certezza perché l’importo da pagare per le spese di agenzia può cambiare anche da un’agenzia all’altra. In generale si può dire che la provvigione si attesta tra il 2 e 4% + IVA del prezzo di compravendita dell’immobile. Più alto è il valore dell’immobile, quindi, e maggiore sarà l’importo relativo alla provvigione da dare all’agenzia immobiliare.

Come detrarre le spese di agenzia immobiliare

Veniamo allora alla questione più concreta: come si fa a richiedere la detrazione delle spese relative all’agenzia immobiliare in vista della dichiarazione dei redditi? La detrazione è pari al 19% della spesa per un massimo di 1.000 euro nell’arco di un anno. La somma massima che si può recuperare è pari a 190 euro.

Ma per poter usufruire della detrazione, il pagamento dovrà essere effettuato solo tramite strumenti tracciati, come il bonifico o gli assegni. Non usare contanti, insomma, perché in questo caso non si potrà usufruire della detrazione delle spese relative all’agenzia immobiliare. È doveroso fare una specifica: la detrazione spetta solamente all’acquirente e non al venditore che potrebbe anche lui avere sostenuto delle spese di intermediazione immobiliare ma per la Legge non ha diritto alla detrazione che spetta solo a chi acquista un immobile e non a chi lo vende. 

In fase di dichiarazione dei redditi, dunque, basterà portare al commercialista la fattura emessa dall’agenzia immobiliare di riferimento con allegata ricevuta di pagamento (sempre con mezzo tracciabile, è fondamentale ribadirlo per non incappare poi in spiacevoli sorprese). Per qualsiasi informazione su questo importante argomento, sarà possibile consultare direttamente i professionisti dell’agenzia immobiliare alla quale ci si è affidati. A Roma, Imparato Case è a completa disposizione del cliente per dare delucidazioni in merito a una questione importante per recuperare un po’ delle spese affrontate in fase di acquisto di un immobile.

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